Care imprese, svecchiamolo questo Natale! L’esempio di Inter Media House

“E un altro Natale, sta arrivando”.

È il momento dell’anno in cui ogni azienda operante sul mercato, dalla multinazionale alla piccola braceria sotto casa, si adopera per creare contenuti, soprattutto digitali, per augurare a propri clienti delle buone feste. Ovviamente la peculiarità commerciale di questa festività è un ottimo pretesto per raggiungere anche del pubblico nuovo e la mole di sponsorizzazioni che si produce in questi giorni ne è la prova. Purtroppo però, a giudicare da alcune cose viste in giro, pare che ancora oggi prevalga l’idea che è meglio fare una qualunque cosa e buttarla nel mezzo, piuttosto che investire in una idea che catturi davvero l’attenzione.

E così, come il solito paio di guanti regalati da nonna, ci ritroviamo a vedere contenuti saturi dell’intero immaginario natalizio al completo, stelline, presepi, alberelli, cappellini rossi, babbi natali, Wham!, claim da cartoncini d’auguri economici, tutto al ribasso. Certo, più di qualcuno ha finalmente compreso che ormai il video è il prodotto che riesce a veicolare in questo preciso momento storico il messaggio, ma purtroppo in molti casi la creatività si ferma dove inizia la retorica della famiglia stretta attorno al pandoro tagliato in maniera perfetta.

Eppure con una buona e semplice idea si potrebbe essere originali e divertenti e parlare del Natale senza risultare noiosi.

Inter Media House è il progetto avviato un anno e mezzo fa dall’Inter, una piattaforma di contenuti televisivi e digitali con cui Suning, i proprietari cinesi del club, hanno fatto partire un rilancio del brand, fino ad ora con ottimi risultati.
La campagna natalizia di quest’anno è così bella che persino tifosi di altre squadre stano commentando sui canali ufficiali per complimentarsi.

 

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Si tratta di otto brevi video, formato quadrato ottimizzato per Instagram, nel primo dei quali il protagonista è Mister Spalletti che si presta a una divertente scenetta in cui, partendo proprio dalla frase “E un altro Natale sta arrivando” finisce con l’accorgersi che è tutto pronto, ma che ha dimenticato di prendere i regali. Da qui in poi, la campagna è affidata ai volti di sette giocatori che promuovono gli Interpresents, stranissimi e surreali oggetti regalo dai nomi bizzarri, ideati sulla base delle loro caratteristiche.

Oltre a essere stati realizzati in maniera impeccabile (bellissime le palette di colori, l’essenzialità delle scene, gli effetti sonori, i testi, tutto) la loro forza sta nel fatto di aver creato dei contenuti virali sul tema, ma che di natalizio hanno pochissimo, se non un sottofondo musicale che richiama We Wish You a Merry Christmas riarrangiata in maniera splendida a seconda dei contesti, alcune volte quasi irriconoscibile.

L’esempio migliore è anche il mio preferito. Marcelo Brozovic ha fatto parlare di sè in tutto il mondo recentemente per via di una astuta scelta di gioco: durante l’incontro di Champions League Barcellona-Inter, per evitare che il tiro di Suarez passasse sotto la barriera e finisse in rete in maniera malandrina, si è disteso per terra, deviando quindi il pallone sopra la rete. È stata definita “La mossa del coccodrillo” e infatti il suo spot promuove l’Eau de Crocodile! La chicca che faccio notare: è tutta una progressione preparativa di un calcio di punizione, la ninfea sullo stagno è il pallone posizionato, i fenicotteri rappresentano la barriera e i due occhi del coccodrillo che spuntano sono le boccette del profumo!

 


 

Mi sembra fin troppo ovvio che la viralità in questo caso derivi maggiormente dall’enorme popolarità dei testimonial e del brand in questione. Ma pur essendo dei video con una produzione notevole, l’idea alla base può essere di grande spunto anche per la comunicazione di piccole e medie imprese:

 

a) creo una storia o un gioco per attirare l’attenzione del cliente in un oceano di proposte di acquisto concentrate tutte nello stesso periodo a livello mondiale;

b) sfrutto il tema popolare per raccontare un’altra faccia, inedita e meno formale, della mia azienda.

 

E per avere la dimostrazione definitiva di quanto quest’anno abbiano lavorato davvero bene, vi basta confrontare il tutto con la campagna dell’anno scorso, con una Inter Bells cantata in coro così imbarazzante da essere autocitata sarcasticamente anche nel video Interpresents del capitano Mauro Icardi.

Per vedere tutti i video: www.inter.it/it/interpresents.

 
 

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