Rigenerazione urbana, fotografia, Sud: siamo tornati a scuola, ed è stato figo

Ogni volta che sento qualcuno iniziare con tono saccente una frase con “i giovani di oggi” so già che nella migliore delle ipotesi starò per ascoltare una opinione non condivisibile, nella peggiore una stupidaggine. Pare ci sia un momento nella vita di ogni essere umano, di ogni era, in cui a un certo punto si smette di pensare alla società contemporanea come conseguenza delle azioni messe in atto fino a quel momento anche da se stessi e si inizia a puntare il dito contro chi nel mondo delle decisioni, quello degli adulti, ci sta entrando in quel momento.

Il gap enorme che la rivoluzione digitale ha prodotto negli ultimi venti anni, tra vecchie generazioni analogiche e figli di You Tube, enfatizza maggiormente in questo inizio secolo questa distanza. E così ti tocca sentir dire che i ragazzini di oggi non pensano ad altro che al denaro facile, come se una società plasmata dalla televisione commerciale, dal Grande Fratello, dagli Amici di Maria De Filippi, dalla politica delle tangenti, dal debito pubblico, dalla Lehman Brothers non l’avessero ereditata dai loro genitori, zii e nonni, ma se la fossero autocostruita. “Ma chi li capisce, sempre con quel coso tra le mani.

 

Primo giorno, Valeria illustra ai ragazzi cosa faremo nel nostro percorso
Primo giorno, Valeria illustra ai ragazzi cosa faremo nel nostro percorso, nel laboratorio urbano Ex Macello di Sava

 

Eppure basterebbe avere la pazienza di parlarci. Ci si metterebbe poco a capire che sono tutt’altro che una massa indistinta di stupidi e che probabilmente se non capiamo la loro lingua è perchè ci ostiniamo con ingenua malinconia a credere che il mondo sia fatto ancora degli stessi codici di quando anche noi non avevamo altri pensieri che evitare l’interrogazione del giorno dopo. Questi fanno due milioni di visualizzazioni con video girati nella loro cameretta e ci crediamo più furbi noi che per incrociare lo sguardo della tipa la domenica mattina consumavamo tutte le tremilalire di miscela del Ciao.

Ho avuto la fortuna, davvero una grande fortuna, di conoscere e lavorare a stretto contatto con alcuni ragazzi di un liceo artistico, il Calò di Manduria. E lo devo a Valeria Pesare e Sasy Spinelli, due amici che mi hanno coinvolto nella prima vera attività della loro nuova associazione, Principi Erranti, una realtà nata grazie ai finanziamenti messi a disposizione dalla Regione Puglia per le politiche giovanili. Principi Erranti è stata da subito casa, da quando mi hanno chiesto qualche mese prima di disegnare il logo che li avrebbe rappresentati nelle loro scorribande, ma quando mi hanno proposto di far parte del percorso di alternanza scuola-lavoro sapevo già che mi sarei divertito moltissimo.

 

L'incontro con Francesco Sisto di Maremosso
L’incontro con Francesco Sisto di Maremosso
Angelo Cannata di ass. Le Sciaje
Angelo Cannata di ass. Le Sciaje
Nel laboratorio delle artigiane di Ammostro
Nel laboratorio delle artigiane di Ammostro
Piazza Fontana - Citta Vecchia, Taranto
Piazza Fontana – Citta Vecchia, Taranto

 

Non riporterò i dettagli in questo articolo, anche perchè esiste già un eccellente report dell’esperienza che potete trovare a questa pagina e che davvero vi consiglio di leggere. L’idea era quella di accompagnare i ragazzi nella creazione di una nuova cartina ideale del centro di Manduria, la Mappa del Futuro Possibile, una realtà virtuale in cui i gruppi di lavoro hanno ideato e progettato delle soluzioni di rigenerazione urbana, pensate sulla base delle loro esigenze, dei loro sguardi, delle loro visioni di realtà e comunità.

Se scrivessi che è stato facile direi una cosa non vera, perchè sfido chiunque a provare a convincere un ragazzo o una ragazza di 16 anni che il paese di qualche migliaio di abitante in cui sono cresciuti e da cui vorrebbero scappare il prima possibile, in realtà è una tela bianca su cui poter disegnare una nuova città, un nuovo concetto di benessere collettivo. Non abbiamo tentato di convincerli sulla base della fiducia, ma abbiamo cercato di accompagnarli in un percorso di approfondimento di alcuni casi studio e delle leggi che permettono di avere dei finananziamenti, li abbiamo invitati a sfruttare lo strumento fotografico – in quanto mezzo per eccellenza di osservazione, ricerca e documentazione – e le dinamiche dei nuovi media e li abbiamo portati nei luoghi testimonianza di chi, persino in zone complicate come la Città Vecchia di Taranto, sta riuscendo a ribaltare i paradigmi di chi ci vorrebbe sempre gli ultimi degli ultimi.

 

Il lavoro fotografico degli studenti
Il lavoro fotografico degli studenti
Nel coworking Ulmo con Teresa Leggieri
Nel coworking Ulmo con Teresa Leggieri
Ultimi giorni di progettazione di gruppo / 1
Ultimi giorni di progettazione di gruppo / 1
Ultimi giorni di progettazione di gruppo / 3
Ultimi giorni di progettazione di gruppo / 3

 

Siamo partiti da un pezzo degli Afterhours alla prima lezione (con le loro espressioni sul viso di chi non aveva mai sentito quei vecchi cantare), dagli “architetti sono qua e hanno in mano la città” a quattro progetti di gruppo ideati e scritti di loro pugno. Progetti interessanti, che riguardano pezzi importanti ma spesso vuoti della città in cui studiano, idee che con qualche approfondimento e poche risorse potrebbero essere messe in piedi per davvero.

Di certo è stato un enorme piacere e privilegio. Ci sono stati anche dei momenti extra didattici di confronto acceso su alcune tematiche attuali, nati spontaneamente, momenti in cui ti accorgi di quanto abbiano da dire, di quanto alcuni siano pesantemente influenzati dall’educazione ricevuta dalle loro famiglie, di quanto la scuola rimanga un posto splendido di formazione e crescita, nonostante le enormi difficoltà. Non sappiamo che cittadini saranno questi ragazzi, ci auguriamo di aver piantato un semino nella loro testa che speriamo possa mettere radici, pur se bombardato dalla musica trap che arriva dalle loro cuffiette.

 

p.s. Ringrazio personalmente anche io i docenti che ci hanno supportato, in primis il prof. Ciro Buccolieri, per la fiducia che hanno riposto in noi e per tutto quello che fanno ogni giorno.

 

Ultimi giorni di progettazione di gruppo / 3
Ultimi giorni di progettazione di gruppo / 3
La presentazione dei progetti / 1
La presentazione dei progetti / 1
La presentazione dei progetti / 2
La presentazione dei progetti / 2
La presentazione dei progetti / 3
La presentazione dei progetti / 3

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